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A Venezia ogni regalo diventa un ricordo

A Venezia ogni emozione è più forte, tutti i sorrisi sono grandi come il cielo sopra la laguna. Risate, sguardi, pensieri, carezze, baci… persino le tue smorfie, i tuoi giochi lasciano segni sulla pelle, indelebili, preziosi tattoo, gioielli che i tuoi gesti confondono con i riflessi dell’acqua. Gli anelli diventano cerchi di luce, vetrate gotiche le pietre lucide, onde lunghe copiano le curve su cui giocano le tue collane, le stesse disegnate dai capelli che celano e mostrano bagliori da orecchini fortunati… così vicini da soffiarti tutte le storie dei viaggiatori sospesi nella luce dorata della città. Venezia trasforma le emozioni nella sua luce unica… la malinconia sfuma già dietro i finestrini bagnati del treno alla fine del ponte della libertà…

La donna Pittiesisi

Ama essere se stessa. 
Le piace giocare, e cantare, mi fa fare lo scemo e mi fa pensare,
certo è più bella, è più forte di come è raccontata nelle poesie e in tutte le canzoni scritte dagli innamorati.
La donna pittiesisi si mette un orecchino solo… due, tre…
sette anelli e una collana lunga che arriva dove le mie dita inciampano nel suo sorriso e ci annego anche se so nuotare.
Sa tutto e non sa niente proprio come me. Con lei non finirei mai di parlare ma la guardo e mi basta…
Porta gonne lunghe color sabbia, borse grandi da ficcarci tutti i sogni, sorrisi bagnati da lacrime e un anello grande con un quarzo blu. La donna PittieSisi porta la collana al polso attorcigliata cinque volte e i capelli raccolti fermati da una matita. Quando si muove sembra sempre ballare ma se sta ferma è uguale. 
Si trucca… non si trucca, mette solo un smalto rosso, lo toglie e si trova sempre bella lo stesso. 
La donna PittieSisi indossa le sue emozioni e i miei gioielli se li sa togliere e li sa cambiare…