Baci lucidi

Forme semplici e morbide piene di colori. Anelli lucidi, cornici rotonde e quadrotte, bombate, liscie, riempiono le dita, segnano i gesti, evidenziatori di carezze, si moltiplicano nelle vetrine tagliate a spicchi da sguardi golosi. Bon bon in cinque colori trasparenti. Sorbetti glacée blu Topazio, al quarzo verde, viola, fumè e cognac, gelatinose leccornerie. Anelli scottadito lussuriosi. Rainbow Classic, Cla Ring, anelli di sole e di pioggia. Baci lucidi da inviare sfiorando le dita.

URBAN DESIGN

Intrecci le dita, ci giochi un secondo e strisci l’indice sullo specchio bagnato. Fai ok, strizzi le palpebre, mostri il pollice in su e ridi. I tuoi anelli grandi e lucidi riflettono il mondo. Guardi tra l’indice e il medio come a cercare l’inquadratura di un grande regista. Tagli un pezzo di mondo e te lo infili in tasca. Apri la mano, fai ciao da lontano così che luccica tutto. Mi punti l’indice addosso e ridiamo per chissà cosa. Ti tiri su i capelli e le dita confondono gli anelli graffiati della stessa seta. Rifletti il mondo che da piatto diventa rotondo. Le dita disegnate tamburellano sul tavolino del bar, cerchi raggi di luce, gli anelli seguono il ritmo sincopato del traffico che va e si ferma. È rosso, ti alzi, corri via e lasci scie color spritz nell’aria.
Gli anelli “Urban Design” PITTIESISI rispecchiano la città.

Chaîns d’amour in Venice

Dal Ponte dell’Accademia ti mettevi in posa, facevi la matta sullo sfondo verde dell’acqua. Ti divertivi come una bambina a mostrarti al mondo. Ridevi e con la collana lunga giocavi a fare la diva fatale, una rossa, magica e ironica Jean Harlow. Chaîns d’amour in Venice! Gli orecchini, cerchi grandi e leggeri, volavano come bolle d’oro. Tornavi seria solo per prendermi in giro, stavo al gioco e provavo a fare Clark Gable senza riuscirci. Non ti accorgervi di niente, puntavi le dita dalle parti della Salute e correvi giù verso la Guggenheim, gli anelli come indicazioni luminose, scie riflesse in Canal Grande, entusiasta del tuo pubblico internazionale, di tutta quella gente venuta dall’America e dalla Cina a vedere Venezia e ora persa nelle tue risate. Una calle stretta e… Ciao! Sparita dietro riflessi d’oro e echi di sorrisi.

CHE RAINBOW VUOI?

Che Rainbow vuoi?!
Giallo?
Azzurro?
Verde?
L’anello più grande intonato al colore dei tuoi occhi…
Al colore dei capelli
Viola?
Come il tuo vestito leggero?
Grigio fumo
come le nuvole
prendine due
uno verde e uno giallo
che si intonano al colore sabbia della tua pelle
mettiti quello azzurro
come il mare.
Mettili tutti
che andiamo a ballare!

STATUS SYMBOL d’Estate

I nostri STATUS SYMBOL d’Estate amano giocare con i colori, con le fantasie a fiori di tessuti leggeri, con pezzi di cielo e di mare, con tutte le sfumature dei capelli e le ombre da tattoo, ritagliano fiori, cuori, stelle e spicchi di luna sulla pelle. Sono cornici di prati e di specchi. Tutti i colori dell’estate prendono le forme dei nostri STATUS SYMBOL. Viola di ortensie traguardate nei cuori, bianchi, neri e azzurri di chiffon, verdi lucidi d’erba, tramonti rossi e notti color di te in cui perdere gli occhi. Collane lunghissime e anelli, orecchini leggeri da incorniciare pensieri, canzoni, carezze e emozioni.

Spiavo lo specchio che ti rubava

Classic Rainbow non sono solo splendidi anelli. È una magia di luci, un sistema di forme e di colori per far parlare il tuo fascino. Spiavo lo specchio che ti rubava mentre te ne stavi immobile vestita solo del sole e  cercavi un’idea da indossare. Abbagliato ho perso l’attimo in cui è successo tutto. La tua tunica nera ti copre e non nasconde nulla, ti avvolge come una nuvola d’ombre leggere, pennellate sulla tua pelle illuminata dai quarzi verde acqua, dalle collane lunghe che arrivano dappertutto con tanti pendenti diversi. Che strano un anello solo, grande e rotondo… tu che di solito riempi tutte le dita. Schiave leggere e un unico orecchino enorme che dice tutto di te.
Voli e mi porti via.

Pietre della terra

Stavo ore a cercare sassi sul greto del torrente, in montagna, mentre tu, distesa, immobile sugli stessi sassi, parlavi alle nuvole, un piede che ogni tanto pescava il gelo dell’acqua lucida. Per la stessa passione, lo stesso gioco, la voglia di accarezzare forme lisce e rotonde in tutte le sfumature possibili, ho cercato LE PIETRE DELLA TERRA e le ho legate alle tue dita, tormaline rosa e verdi, acquamarine, quarzi rutilati così belli da far male agli occhi, ametiste, turchesi e tante altre che per me sono ancora sassi colorati senza nome, levigati dall’acqua, quella che ha la fortuna di passare dappertutto su di te, rendere la tua pelle ancora più liscia, farmi immaginare mille modi di legarti a LE PIETRE DELLA TERRA. Anelli grandi tutti diversi. Pezzi unici e preziosi come respiri, come pioggia, vento, sole, terra. Naturali come l’amore.

Ballare a Venezia

Non mi ricordo quasi più di Venezia, delle pietre, dell’acqua, delle gondole… mi sono rimaste le tue risate di quando facevi la matta. Ho tutte le tue foto, le collane lunghe si muovevano con te e ti circondavano di riflessi, di lampi di luce. Ti guardavano tutti. Sembravi la diva di uno di quei film degli anni trenta con le attrici fatali, i telefoni bianchi… Quando ci siamo messi a ballare tra le pozzanghere vicino al mercato del pesce, a Rialto, quel gruppo di giapponesi s’è perfino scordato lo shopping per fotografarci…
Applausi, complimenti e negli occhi voglia di rubare i tuoi gioielli…

Una classica cornice di colori

Colori per l’estate, colori per sorridere. Le classiche cornici che inquadrano i colori degli anelli Rainbow Classic sono rotonde o quadrotte, colori d’acqua trasparente che mettono voglia di tuffarsi, di mostrarsi, di sedurre. Fantasie giocose, parole leggere, gesti lievi,  balli sulla spiaggia nella luce radente del tramonto. Voglia di collane e orecchini lunghi che in Rainbow Classic diventano originalissimi pendenti dalle forme geometriche e orecchini singoli a croce in un moltiplicarsi infinito di varianti di colore.
L’arcobaleno segna solo un attimo, ti incanta e lo ricordi per sempre.

Anelli da succhiare


Topazi azzurri e quarzi viola, superfici graffiate, splendide imperfezioni da indossare come fossero fiori. Occhi lucidi, quarzi verdi e grigio fumo. Anelli da succhiare come ghiaccioli d’estate, si appannano al tuo respiro caldo. Quadri, rotondi, gocce di anice e menta, di arance e mirtilli ti colano tra le dita e disegnano la luce che ti rincorre, ti colorano di carezze i fianchi e le labbra e le braccia e i capelli e mi confondono gli occhi. Rainbow Rings Pittiesisi, ti sfioro e mi perdo tra le tue mani.