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Gioielli giocano col sole

Lo so che hai voglia di gioielli grandi e di sole per giocare con i riflessi. Hai voglia di orecchini rotondi che arrivino quasi alle spalle e disegnino curve infinite tra la gola e le braccia e simmetrie tra i capelli. Orecchini leggeri e rotondi proprio uguali ai bracciali rotondi che ti corrono lungo i polsi. Oggi il sole ha aspettato che tu uscissi per giocare, per specchiarsi sulle superfici appuntite e lucide degli anelli che gli puntavi contro spingendo via le nuvole. Gioielli grandi e leggeri, morbidi anche quando le forme sembrano armature, brillanti scudi che ti proteggono dalla banalità e dalla noia. Corri ma il sole non ti lascia un attimo preso com’è dalle tue gioie. Alzi le braccia, fai ruotare le tante schiave che tintinnano e gli scompigli i raggi che sbarluccicano dappertutto.
Ridi e ti nascondi ma sai che il sole ti trova sempre.

Mani che si sfiorano

Ti sfiori la fronte con quel solito gesto che conosco così bene. Vuol dire guardami e non c’entra niente con le tue rosse ciocche ribelli. Mani che segnano l’aria, imprevedibili come farfalle, mani colorate da tanti anelli, mani che sparano lampi come revolver caricati a fiori. Mani impertinenti si appoggiano ai fianchi e dicono tutto, mi prendono e scintillano mentre fai schhhhh! Mi sfiori con due dita le labbra, mi lasci senza parole. Ora ho solo occhi per i tuoi occhi, per le scie azzurro-viola, verdi-gialle, mare e foglie che mi lasciano le tue carezze, i segni rossi dei tuoi anelli che torneranno a risvegliare stanotte i nostri soliti pensieri. Mani che si sfiorano, anelli che sembrano punti esclamativi, virgole, puntini sospesi… in attesa di te.

Fiori , fiori, fiori…

È tutto uno sbocciare di mimose, primule, violette… un fiorire di gonne leggere a texture con grandi macchie di colori, un intrecciarsi di steli e corolle, di sfondi erbosi e di cieli pieni di nuvolette bianche.
Se l’anno scorso le passerelle di tutto il mondo hanno visto l’esplosione di tanti motivi floreali di certo il vento di petali colorati che ha investito il mondo non ha ancora smesso di soffiare. I gioielli Pittiesisi da sempre sono creati e vissuti come fiori, come gemme che adornano le bellissime donne che li indossano. Con i Fiori di Status Symbol Pittiesisi offre un bouquet di scelte freschissime, pendenti, orecchini e anelli color rosa, giallo e bianco, leggerissimi e di grande impatto visivo anche nelle versioni più grandi e più piccole. Tutti i Fiori si abbinano splendidamente anche agli altri status symbol, Cuori, Stelle e Lune magiche per infiniti abbinamenti e out-fit ancora più scenografici.

Che sole splendido!

Sembra quasi estate. I tuoi gioielli incredibili si moltiplicano in riflessi geometrici sul bordo della tua pelle, disegnano curve di luce, rettangoli chiari sfumano nelle tue ombre magiche che mi avvolgono. Appena ti muovi tutto cambia, i disegni del sole si allungano sulle tue curve perfette come lunghe dita che ti trasformano in un caleidoscopio. Le tue collane sono così lunghe che ti avvolgono in spire d’argento fino alle cosce, le luci rimbalzano tra le ginocchia e i fianchi e tra i seni fino a confondersi con le ellissi degli orecchini che ti accarezzano il collo. Gioielli dalle geometrie appena imperfette, invenzioni create dall’attrazione irresistibile tra design e natura, anelli scultura, segni da tribù metropolitane ti disegnano mentre mi racconti ancora un’altra storia, mi ipnotizzi con parole morbide e riflessi che incantano.

San Valentino ci porta una fretta matta

Gli anelli Rainbow Colors sono promesse di sorrisi. Sono certezze di piccole gioie che si ripeteranno sempre…
San Valentino ci porta una fretta matta di colori e primavera che ci prende adesso mentre sono ancora giornate buie di nuvole basse. Che voglia di colori, di piogge improvvise che di colpo diventano arcobaleni. Voglia di risate, di corse con addosso quasi niente, di canzoni sceme da ballare… voglia di gioielli colorati da riempirci serate lunghissime, di tutti gli anelli colorati del mondo per ammaliare, stupire, ridere, rifletterci gli occhi e confonderli in sguardi pieni di fantasie. Voglia di giochi di luce, di sole e di ombra, di spiagge e di boschi. Brama folle di pelle liscia su cui scorrere piano le dita e perdermi abbagliato dall’ombra di te, dal desiderio dei tuoi occhi, delle tue mani lunghe e sottili da bambina, piene di bagliori colorati e regali indicibili.

Gli innamorati

L’amore è banale come una poesia sentita mille volte, come una canzone che fa sempre rima con cuore, come tutti i regali stupidi da innamorati, come i mille cuori che prendono forma ovunque, incisi, disegnati, respirati o solo pensati. Cuori di ragazzi e di giovani vecchi che si stringono ancora le mani. Baci, carezze, sussulti che non aspettano San Valentino, che hanno fretta di labbra, di occhi, di pelle e di sogni resi veri tutti i giorni con mille regali leggeri, cuori e stelle, pensieri, giochi, simboli incisi sulle braccia, sulle mani che cercano il calore morbido delle solite parole…

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage leur mépris leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont alleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour.

Jacques Prevert

Una bellezza classica

Adornarsi, caratterizzare la propria immagine, mandare segnali con il corpo è il modo più diretto di comunicare. Abiti, tattoo, acconciature, accessori, gioielli sono strumenti di scrittura come le parole, gli sguardi, i sorrisi.
Lei indossava una magia dorata su cui si specchiavano sguardi adoranti, luci, ombre improvvise, flash… Orecchini, anelli e pendenti dalle geometrie classiche e forti allo stesso tempo, quasi trasgressive. Perfetta, bellissima con niente, faceva pensare alla bellezza delle fornarine, delle gioconde, delle donne velate dipinte cinquecento anni prima. Vestita di semplicità e di fantasia si muoveva come un’onda di luce trasparente e colorata…

A Venezia ogni regalo diventa un ricordo

A Venezia ogni emozione è più forte, tutti i sorrisi sono grandi come il cielo sopra la laguna. Risate, sguardi, pensieri, carezze, baci… persino le tue smorfie, i tuoi giochi lasciano segni sulla pelle, indelebili, preziosi tattoo, gioielli che i tuoi gesti confondono con i riflessi dell’acqua. Gli anelli diventano cerchi di luce, vetrate gotiche le pietre lucide, onde lunghe copiano le curve su cui giocano le tue collane, le stesse disegnate dai capelli che celano e mostrano bagliori da orecchini fortunati… così vicini da soffiarti tutte le storie dei viaggiatori sospesi nella luce dorata della città. Venezia trasforma le emozioni nella sua luce unica… la malinconia sfuma già dietro i finestrini bagnati del treno alla fine del ponte della libertà…

E poi fate l’amore

La vita è poesia e i nostri gioielli sono vita e poesia, si infilano nelle pieghe dei versi tra le carezze delle parole, nelle emozioni provocate da una collana lunga sulla pelle nuda, nell’impigliarsi della mano tra i capelli e un orecchino grande, leggero e dalle forme morbide che non ti lascia più. I nostri anelli segnano le mani che abbracciano, stringono e si uniscono calde, le dita che si sfiorano, regalano colori e appigli a cui appendere baci. Vestite la pelle liscia solo di gioielli… Collane morbide, orecchini luminosi, grandi anelli e schiave rotonde…

“E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.”

Alda Merini

Preziosi indizi

Gli orecchini erano stati lasciati lì sul tavolino basso, un ovale di marmo marquinia nero, le venature bianche come vene sottopelle, la polvere cipria. Una lama di luce tagliava in diagonale l’immenso letto bianco, sfatto. Lambiva e brillava le pietre azzurre, trasparenti e lucide per finire sul muro. Vuoto, immobilità, silenzio di un abbandono improvviso. Unico indizio le classiche boccole dalle grandi pietre come occhi sul comodino. Lo specchio d’angolo galleggiava nella penombra segnato ancora da intime trasparenze appese.
Il riflesso del profilo di lei era ancor lì, intrappolato nel cristallo tra le ciocche scure, cerchi d’argento tra le dita bagnate di un mare fuori stagione. La linea esile della schiena si piegava sullo specchio a cercare dettagli ormai mescolati dalle carezze, a tentare di correggere il mascara colato, a rifare un rossetto mangiato. Il video azzurro li conteneva ancora. Una carezza che scostava i capelli, il girarsi improvviso di lei, sorrisi e sguardi al termine di un pomeriggio di fine Settembre… Riflessi d’argento tra i morbidi gesti. Orecchini Rainbow Classic blue… unici preziosi indizi di una intimità ancora vicina.

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