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Immagina i colori

Immagina i colori, senti come sono ancora più veri. Il film in bianco e nero isola i dettagli, esalta le forme, racconta di trasparenze azzurre, viola, cognac… di mani diafane, di riflessi d’oro, di bagliori e di oscurità. L’infinita scala di grigi si moltiplica nel buio  in lame di luce e silhouette lunghe sfumate sui muri, sul piano del tavolino del bar. Anelli dai colori della luce strisciano l’aria, riflettono il tuo mood e lo moltiplicano. Immagina, gioca, inventa abbinamenti unici. Grandi pietre rotonde dai tagli preziosi trasparenti come l’acqua si alternano tra le dita a sfaccettature quadrangolari solari. Anelli che sulle tue dita diventano pezzi di arcobaleni da ricomporre in mille luci caleidoscopiche, ombre, carezze e pensieri strani. 

Pensieri di Natale

È quasi Natale
lampi di allegria
caldo sulla pelle
sfumature colorate
giochi inventati
pensieri proibiti
carezze lunghe
parole vere
corse sulla neve
abbracci
euforia
regali
pittiesisi

Chaîns d’amour… un po’ di follia

Collane lunghe e anelli grandi come specchi, ci rifletti i sogni e tutte le parole che non dici. Non so se sorridi, se per un attimo sei felice o mi prendi in giro. Mi perdo nelle catene infinite che mi legano e ti avvolgono. Spire lucide saettanti. Ti alzi, ti siedi, ti giri e rigiri come fossi al mio casting per figuranti di giornata da buttare in pasto al pubblico dei matinée. Giri e rigiri e giri ancora che i Pittiesisi adesso sembrano fili di giostra, gli anelli tirassegni da baci e i cerchi grandi degli orecchini, neon d’oro, piccole barche su cui farsi cullare. Ti fermi di scatto fai ciao con la mano e te ne vai portandoti via l’aria. Sembra d’annegare nel tuo vuoto, ti rincorro seguendo scie di luce. Pittiesisi bijoux… “chaîns d’amour” per giocarsi un po’ di follia e risplendere.

Ciao bellissima!

Piove e vien voglia di scrivere canzoni così come vengono, di filmarti mentre dormi e mentre cammini, mentre ti svegli e sorridi, mentre ti infili tutte quelle collane e provi diecimila orecchini facendo le facce strane e le boccacce a me che ti guardo e non riesco quasi a respirare mentre la tua pelle sparisce e ti riempi le dita di anelli colorati come se fosse già Natale… Ci vorrebbero le parole di Vasco, la sua musica e la sua faccia da sberle a riempire la nostra casa mentre ti trucchi con una sola riga nera. Mi fai ciao tirando su le collane ridendo come una matta. Tre minuti e sparisci sgommando. Mi restano le strisce di luce rossa e gialla riflessa sulle gocce della finestra, le strisce azzurre e viola delle tue mani, le nuvole di fumo e cento whatsapp fino a stasera…

La luce di Venezia

Certi giorni a fine Novembre il sole a Venezia è così caldo e intenso e luminoso che sembra durare sempre. Le pietre alle Zattere sono bianche e calde che vien voglia di stendersi fino a toccare l’acqua con la mano carica di anelli dalle pietre colorate. La luce rimbalza sull’acqua e amplifica i colori che disegnano riflessi violazzurri, verdi, arancio, ombre semitrasparenti come fosse fumo colorato che si allunga tra le dita e disegna volute rotonde sulla pelle, sui ricordi delle lastre di pietra d’Istria che non ci sono più, sulle piccole onde che si rompono così vicine. Le stesse luci, gli stessi colori che dagli orecchini tingono i capelli e gli zigomi, ombre che tagliano il viso e ridisegnano la bocca. In un attimo tutto diventa più giallo, il sole regala una vampata prima di spegnersi in laguna e congelare l’aria, la luce e i colori. Restano i riflessi verdazzurri, azzurrancio degli anelli tra le dita che sfumano veloci nel buio a riscaldare la notte gelida promettendo un’altra estate.

I gioielli non servono a niente

I gioielli non servono a niente. Forse solo a chiedermi un bacio, ad attirare carezze pericolose. Le tue collane lunghe disegnano il collo, indicano l’ombelico, mostrano percorsi alle mani, segnano il buio di riflessi ovali, servono solo a ritrovarti. I grandi anelli dalle pietre colorate che metti d’estate come ghiaccioli e d’inverno come scaldini non servono a nient’altro che a incantarmi mentre mi indichi il mare e la neve con le mani che corrono ovunque mentre giochi e parli. Gli anelli larghi d’oro e d’argento sono solo specchi che dei giorni riflettono il vento e altri mi chiudono le mani dentro pensieri rossi. Gli orecchini rubano sguardi e tirano i capelli, attirano le mani degli amanti e le fanno sparire nelle chiome. I grandi cerchi rotondi si infilano tra le labbra a cercare parole solo sussurrate, confidenze proibite troncate, poi tornano a giocare, a dondolare aspettando nuovi occhi, altre mani, per altri inutili giochi…

Anelli, giochi, meraviglie…

Tra tutti i gioielli gli anelli sono simboli, segni indelebili e definitivi. Pegni d’amore, promesse, attestati di appartenenza ad esclusive enclave, sigilli perentori del potere assoluto. Scrigni di segreti scuri, di pozioni magiche e veleni. Sculture, giochi, meraviglie di ingegneria e palcoscenici di luci e colori.
Amo da sempre le sue mani affusolate dalle dita lunghe e sottili da prestigiatore, da maga capace di ogni incantesimo. Mani cariche di anelli buoni per tutti i suoi trucchi. La larga fascia squadrata, lucida di luce, liquida come gli occhi, scalfita solo dai segni delle mie tacche che contano i nostri incontri. Non ho mai capito la rotonda pietra viola trattenuta dal cerchio di luce bianca che le segna l’indice. Di certo un presagio, l’indicazione di un luogo segreto dell’anima. Il mio preferito, la lunga ellisse nera, il primo, l’unico imperdibile. Il sottile cerchio d’argento graffiato che racconta di una vita da gatta. Il calore del quarzo fumè quadrato che mette d’autunno. La grande pietra verde, il cerchio d’oro rosa… I suoi infiniti anelli, incantesimi celati dalle bellissime mani, magie nascoste in ogni carezza da strega. Sorridi!

Lui l’aspettava…


Lei era arrivata tardi, stanca, disegnata solo dalle luci vive dei suoi gioielli, trafelata come vento da una finestra chiusa male. Si era addormentata subito, vestiti e gioielli ancora addosso. Rannicchiata nel sonno, le grandi maglie della lunghissima collana sfioravano le ginocchia. Era tutto così strano. Nell’abbandono totale quei segni d’argento evocavano Klimt, l’eros e la seduzione di una nudità attesa. La mano abbandonata sul cuscino, i grandi anelli dalle forme morbide tra gli abissi scuri dei capelli, gli orecchini lunghi, grandi e leggeri fino alla gola cambiavano riflesso ad ogni battito. La conosceva a memoria ma non si stancava mai di guardarla dormire. Accarezzava i suoi gioielli tutte le notti fino all’alba quando il sogno spariva dopo la magia del suo primo sorriso. 

Le mani delle donne

le mani delle donne sono mani da anelli grandi appoggiate tra la fronte e gli zigomi come a difendersi da lampi improvvisi, a nasconderci pensieri e segni sottili. Anelli luccicosi e graffiati, scudi d’oro, giochi, impalpabili seduzioni. Lunghe dita sottili, unghie da bambina e anelli colorati disegnano l’aria veloci come rondini. Mani da morbide carezze e aperitivi colorati, appena appoggiate al volante in notturne guide spericolate, segnali semaforici scritti da riflessi d’argento. Maliziose mani di voile dai piccoli anelli leggeri, trame di desideri accarezzati e taciuti in infinite carezze tra la gola e le caviglie. Mani da ridere, dita da segnacci irriverenti, da anelli strani, pietre arancio e vaffa… Mani da lacrime sui dorsi macchiati dal mascara, ricci neri fatti, rifatti e strafatti da dita e anelli annegate nel profumo dei capelli. Mani nervose da smartphone stupidi tra pollici veloci e T9. Anelli di parole, messaggi sbagliati, anelli da fracassare schermi e farci arcobaleni. Mani da spettinare zazzere e lentiggini di figli. Mani da bimbi da cambiare. Mani da magie affondate in grandi borse misteriose. Anelli e amore, anelli, anelli, anelli e pensieri, giochi, emozioni… Le mani delle donne disegnano la vita di luce.

I colori dell’estate

È Giugno! Inizia l’estate!
Manca ancora  qualche settimana all’inizio ufficiale della stagione più calda dell’anno ma non importa, abbiamo deciso che possiamo proprio permetterci di aprire la bella stagione in anticipo. Un’estate di caldo, di vento, di vestiti leggeri e di colori.  Di tanti colori. Di tutti i colori dell’arcobaleno tra cui scegliere quelli in tendenza, bianco, azzurro, blue classic, rosa schoking e un tocco di ruggine che fa tanto vintage e natura selvaggia. E poi tutti i colori che piacciono a noi.
Viene una voglia matta di RAIMBOW RINGS, la stessa pazza voglia di ghiaccioli colorati al profumo di sole, di drink trasparenti sorseggiati davanti al mare. 
RAINBOW RINGS  il regalo perfetto per festeggiare la nostra fantastica Estate italiana. Una magica estate dal fascino italiano in tutto il mondo! 
SCEGLI IL COLORE DELLA TUA ESTATE!

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